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Associazone Nazionale Tutte le EAttive per la Solidarietà

Lo statuto« Indietro

 

STATUTO

Anteas Macerata

Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà

 

Associazione di Volontariato legge 266

 

Approvato dall'Assemblea dei Soci, il 28 aprile 2016 a Macerata

 

 

TITOLO I

 

COSTITUZIONE - SCOPO - DURATA

 

Art. 1

1. E' costituita l'Associazione di volontariato denominata "ANTEAS VOLONTARIATO MACERATA", qui di seguito detta "Associazione".

2. L'Associazione ha sede in Macerata Via G. Valenti 27/35.

3. L'Associazione aderisce all'Anteas Regionale e per essa all'Anteas Nazionale

4. L'Associazione si configura quale organizzazione di volontariato senza scopo di lucro, ed è organizzata democraticamente.

 

Art. 2

1.       Scopo dell'associazione è quello di perseguire la solidarietà sociale nel campo dell'assistenza sociale alle persone.

2. L'Associazione, per perseguire il proprio scopo, può promuovere le seguenti attività:

 

-          attività assistenziali e sociali in grado di favorire l'autonomia e la completa realizzazione delle persone, soprattutto anziane, per evitare qualsiasi forma di emarginazione;

-          iniziative di sostegno e supporto domiciliare alle persone rimaste sole, in difficoltà o in condizione di non autosufficienza;

-          servizi di volontariato di prossimità a coloro che sono privi di risorse parentali, sostenerle nell'accompagnamento - reinserimento sociale, nel rapporto con il mondo esterno e con la pubblica amministrazione;

-          attività di studio e documentazione per approfondire e diffondere i valori della solidarietà della sussidiarietà contro la povertà, l'esclusione e la solitudine, promuovere forme di auto aiuto, allo scopo di fornire strumenti conoscitivi ed informativi;

-          attività culturali, socio culturali, di animazione e tempo libero;

-          formulare progetti per la difesa dell'ambiente e del patrimonio culturale e per l'integrazione sociale della persona;

-          promuovere attività di formazione anche in favore degli operatori del volontariato;

-          produrre pubblicazioni al fine di diffondere informazioni e documentazioni su materie legislative, sui servizi sociali e sanitari, sull'azione del volontariato e di quanto altro può favorire l'opera della associazione;

-          rappresentare a livello regionale gli organismi associati;

-          stabilire rapporti di collaborazione, anche in forma di convenzione, con enti e istituzioni pubbliche e private;

-          collaborazione con altri soggetti che prevedono nel proprio statuto attività a favore delle organizzazioni di volontariato per conseguire fini comuni;

-          fornire ogni forma di consulenza e di supporto agli associati.

 

3. L'associazione potrà inoltre svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate nonché quelle utili alla realizzazione degli scopi sociali. Svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico e collaborazione con gli organi istituzionali ed altri enti che perseguano analoghi scopi sociali.

4. La durata dell'Associazione è illimitata.

 

TITOLO II

 

SOCI

Art. 3

1.       All'Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all'articolo precedente e che siano animati da spirito di solidarietà.

2.       Sono soci dell'Associazione coloro che hanno partecipato alla sua costituzione e quanti altri, su domanda, verranno ammessi dal Comitato Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dall'Assemblea.

3.       I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di essere eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall'appartenenza dell'Associazione.

4.       I soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell'Associazione e di pagare le quote sociali nell'ammontare fissato dall'Assemblea.

5.       I soci si impegnano a svolgere l'attività di volontariato in modo personale, spontaneo e gratuito per la realizzazione degli scopi dell'Associazione, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.

6.       L'attività del socio volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono soltanto essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo.

7.       I soci che prestano attività di volontario, vengono assicurati per le attività svolte durante l'espletamento del servizio, contro infortuni e malattie.

 

Art. 4

1. La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e morosità. La morosità viene dichiarata dal Comitato Direttivo.

2. La qualità di socio si perde inoltre nel caso in cui la persona non accetti più i fini statutari e non operi in conformità ad essi e nel caso in cui tenga un comportamento lesivo dello spirito e dell'immagine dell'Associazione. In questi casi l'accertamento della perdita della qualità di socio spetta al Comitato Direttivo, che emette un provvedimento di espulsione, che dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all'interessato, il quale potrà impugnare il provvedimento con ricorso da presentarsi al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla raccomandata stessa.

 

TITOLO III

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 5

1. Gli organi dell'Associazione sono:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Comitato Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Vice Presidente

e) il Collegio dei Revisori dei Conti;

f) il Collegio dei Probiviri;

2. Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

 

ASSEMBLEA

Art. 6

1. L'Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, su richiesta del Comitato Direttivo, almeno una volta l'anno, nei termini di legge, per l'approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga necessario.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

Le convocazioni dell'Assemblea devono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo, anche elettronico/informatico idoneo ad assicurare con certezza l'avvenuto recapito entro il predetto termine.

L'avviso deve contenere il giorno, il luogo e l'ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare.

L'Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci deve essere convocata nella sede sociale o in altro luogo, purché in Italia.

 

2. Spetta all'Assemblea:

a) deliberare sul bilancio preventivo e consuntivo;

b) determinare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell'Associazione;

c) eleggere i componenti del Comitato Direttivo, determinandone il numero;

d) deliberare sulle modifiche dello statuto;

e) stabilire l'ammontare della quota associativa annuale;

f) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione e su ogni altro argomento ad essa demandato per legge o per statuto;

3. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione.

4. I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci.

5. Ogni socio può ricevere al massimo due deleghe conferitegli da altri associati.

 

Art. 7

1. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione; in sua mancanza l'Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio presidente.

2. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità della composizione dell'Assemblea e delle deleghe.

 

Art. 8

1. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

2. Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati all'adunanza, fatta eccezione per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie che devono essere adottate con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L'eventuale scioglimento anticipato dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

3. Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario.

 

COMITATO DIRETTIVO

Art. 9

1. Il Comitato Direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci.

Esso è composto da un minimo di 11 membri a un massimo di 19 membri, scelti fra i soci.

2. I membri del Comitato Direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più membri, il Comitato Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell'ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione.

3. Il Comitato Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e, su indicazione del Presidente, il Vice Presidente.

Le sopraddette nomine ed ogni variazione inerente alla composizione del Comitato Direttivo risulteranno dai libri dei verbali delle Assemblee e del Comitato Direttivo.

4. Nessun compenso di nessun genere è dovuto ai membri del Comitato Direttivo per l'attività svolta a favore dell'Associazione, salvo il rimborso delle spese ai sensi dell'art.3.

 

Art. 10

Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente, mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, da inviarsi almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo, anche elettronico/informatico idoneo ad assicurare con certezza l'avvenuto recapito entro il predetto termine. In caso di motivata urgenza il Comitato Direttivo può essere convocato entro 24 ore.

Il Comitato Direttivo è convocato ogni qualvolta lo si reputi necessario, oppure dietro richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi membri e, comunque, per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo da presentare all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

L'avviso deve contenere il giorno, il luogo e l'ora, nonché l'elenco delle materie da trattare.

2. Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente.

3. Le riunioni del Comitato Direttivo sono validamente costituite quando vi intervenga la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Comitato sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 11

1. Al Comitato Direttivo spetta l'attuazione delle direttive generali stabilite dall'Assemblea e la promozione, nell'ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell'Associazione.

2. Al Comitato Direttivo spetta inoltre:

a) eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

b) amministrare le risorse economiche dell'Associazione ed il suo patrimonio;

c) predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

d) predisporre i regolamenti interni per il funzionamento dell'Associazione;

e) indire adunanze, convegni, ecc.;

f) deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Associazione;

g) deliberare l'adesione dell'Associazione ad altre Associazioni analoghe, sia a livello provinciale, che regionale o nazionale;

h) decidere sull'ammissione,l'espulsione e la decadenza dei soci;

i) deliberare in ordine all'assunzione di personale, nel rispetto dei limiti di cui all'art. 3, comma 4, della legge 266/91;

l) deliberare sulle convenzioni tra l'Associazione ed altri enti e soggetti;

m) proporre all'Assemblea il conferimento di onorificenze e/o di cariche onorifiche a soci o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell'Associazione.

Ai non soci a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all'art. 3, comma 3.

 

 

 

 

 

PRESIDENTE

Art. 12

1. Il Presidente dell'Associazione, che è anche Presidente dell'Assemblea e del Comitato Direttivo, rappresenta legalmente l'Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio, e provvede all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Comitato Direttivo.

2. Il Presidente viene eletto dal Comitato Direttivo, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile una sola volta salvo deroghe.

3. Egli presiede le riunioni dell'Assemblea e del Comitato Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente.

4. Il Presidente è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell'Associazione e in particolare aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti.

Per le operazioni bancarie e finanziarie il Comitato può richiedere la firma congiunta di altro componente il Comitato.

5. Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio.

6. In caso di urgenza può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Comitato Direttivo, con l'obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.

 

VICE PRESIDENTE

Art. 13

Il Vice Presidente, eletto dal Direttivo su proposta del Presidente, sostituisce lo stesso, in caso di assenza o impedimento, in tutte le funzioni.

 

SEGRETARIO

Art. 14

Per il miglior andamento delle attività e della funzionalità dell'associazione, il Comitato Direttivo, al proprio interno nomina, su proposta del Presidente, un Segretario.

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

-          Provvede alla tenuta della prima nota della contabilità della Associazione;

-          Provvede alla tenuta e all'aggiornamento del registro degli associati;

-          Provvede al disbrigo della corrispondenza;

-          Sottoscrive, congiuntamente con il Presidente, i verbali e le deliberazioni dell'Assemblea dei soci e le deliberazioni del Comitato Direttivo;

-          È responsabile della redazione e conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali e del collegio arbitrale.

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 15

1. Ai revisori spetta:

a) il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell'Associazione;

b) sovrintendere e sorvegliare la gestione e l'andamento dell'Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui l'Associazione è tenuta, ivi comprese quelle dettate dal presente statuto.

I revisori dei conti devono redigere la loro relazione all'Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Comitato Direttivo.

2. Il Collegio Revisori dei Conti non è eletto dall'Anteas territoriale, perché, com'è previsto dallo Statuto Regionale e approvato dall'Assemblea regionale, il Collegio opera per tutte l'Anteas regionali.

 

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 16

Il Collegio dei Probiviri arbitra inappellabilmente le vertenze sorte nell'ambito dell'Associazione e che interessino uno o più soci, e propone al Comitato Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari.

Si riunisce su richiesta di almeno due componenti del Comitato Direttivo, cinque soci o di un socio interessato alla vertenza.

Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno due dei suoi membri.

Il Collegio dei Probiviri non è eletto dall'Anteas territoriale, ma in caso di necessità si utilizzano i Probiviri nazionali.

 

TITOLO IV

 

RISORSE ECONOMICHE

Art. 17

1. Le entrate dell'Associazione sono costituite da:

a) contributi dei soci;

b) contributi dei privati;

c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche e private, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

g) donazioni e lasciti testamentari;

h) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo.

 

ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 18

L'esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio finanziario il Comitato Direttivo redige il bilancio consuntivo e preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione dei soci, cinque giorni prima della data stabilita per l'Assemblea ordinaria annuale, insieme alla relazione sulla gestione redatta dai Revisori.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali dell'Associazione stessa.

 

TITOLO V

 

SCIOGLIMENTO

Art. 19

1. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea, secondo le modalità indicate dall'art. 8 punto 2.

2. L'Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.

 

Art. 20

1. In caso di scioglimento dell'Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra i soci ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore o a fini di utilità sociale ai sensi dell'art. 5 comma 4 legge 266/91.

 

TITOLO VI

 

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 21

1. L'Associazione, come previsto dall'art.11 comma 2 lett. l, può assumere dei dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte.

 

Art. 22

1. La quota associativa a carico degli aderenti è stabilita dall'Assemblea. Essa è annuale e non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di socio.

2. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea né prendere parte alle attività dell'Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

 

Art. 23

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile, alle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.

 

 

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